Estratto studio dott. Ivo Bianchi

GANODERMA LUCIDUM

(Dott. Ivo Bianchi – micologo)

 

Fungo parassita o saprofita, non commestibile per il suo sapore amaro e la consistenza legnosa, cresce solitario o in pochi esemplari dalla primavera all’autunno su ceppi di latifoglie, in particolare quercia e castagno. Il corpo fruttifero del fungo ha un colore che varia dal rosso al quasi nero ed ha un caratteristico aspetto lucido da cui il nome scientifico.

E’ un fungo molto raro in natura che tuttavia si riesce attualmente a coltivare con successo a fini commerciali. E’ annoverato tra le 10 sostanze terapeutiche naturali più efficaci. In Cina e in Giappone viene considerato il fungo dell’immortalità. In oriente è conosciuto anche come “Erba della Potenza Spirituale” o “Fungo dei Diecimila Anni “; viene coltivato e utilizzato in polvere, in decotti acquosi e in estratti alcoolici o in capsule, per le sue proprietà farmacologiche; agisce come regolatore delle funzioni organiche e viene utilizzato per la prevenzione di ipertensione, problemi di fegato e cardiovascolari, trombosi, allergie, ecc… Esistono notizie documentate, sul suo impiego in Cina fin da vari secoli prima di Cristo. E’ considerato un grande adattogeno, la miglior scelta per uno stimolo generale dell’organismo ed un sostegno antisenescenza.

 

CARATTERISTICHE GENERALI

Esaustive ricerche hanno dimostrato che il fungo Reishi contiene vari gruppi di sostanze farmacologicamente attive tra cui in particolare:

- Vari Polisaccaridi capaci di potente stimolo immunologico anche grazie ai loro effetti sulle citochine;

- Triterpeni con azione adattogena ed in particolare con proprietà anti ipertensive ed anti allergiche.  La gran parte di questi triterpeni sono contenuti nel corpo fruttifero e nelle spore, mentre sono assenti nel micelio.

Scendendo nei particolari, il Ganiderma lucidum contiene:

• Sali minerali: Ferro, Zinco, Rame, Manganese, Magnesio, Potassio, Calcio, Germanio;

• Vitamine B in particolare folina;

• 17 aminoacidi tra cui tutti gli essenziali;

• Polisaccaridi costituiti da: glucosio, galattosio, mannosio con tracce di xilosio e fucosio;

• Steroli precursori ormonali;

• Sostanze ad attività anti istaminica;

• Adenosina;

• Triterpeni:

- Acido Lucidenico;

- Acido Ganodermico;

- Acido Genolucido.

 

Effetti a livello Cardiovascolare

Vari studi hanno dimostrato che il Reishi inibisce l’aggregazione piastrinica e riduce la pressione arteriosa. In uno studio condotto su 33 pazienti, i ricercatori hanno dimostrato che la somministrazione del fungo diminuiva in maniera significativa i livelli del colesterolo, nell’arco di 2 settimane. In Medicina Tradizionale Cinese il fungo Reishi è correntemente usato come ipocolesterolemizzante e tale effetto è attribuibile a due fattori:

- Ostacolo della sintesi endogena di colesterolo tramite inibizione dell’enzima HMG-CoA Reductasi;

- Inibizione dell’assorbimento intestinale di colesterolo.

La grande disponibilità di acetil CoA che si crea con il blocco della HMG-CoA Reductasi attiva il ciclo di Krebs giustificando molti degli effetti terapeutici, non solo cardiocircolatori, del fungo.

• Inibizione dell’aggregazione piastrinica;

• Riduzione dell’ipertensione con un meccanismo simil ACE inibitore;

• Inibizione della sintesi di colesterolo endogeno per blocco della HMG-CoA Reductasi;

• Inibizione dell’assorbimento enterico di colesterolo.

 

Effetti sul Sistema Immunitario

Reishi è da molti anni, soprattutto in oriente, prescritto correntemente per supporto, a lungo termine, della funzione immunitaria.  Il suo effetto di stimolo immunologico lo rende ovviamente importante nell’ambito della strategia naturale delle neoplasie. In uno studio ospedaliero a doppio cieco, effettuato su quarantotto pazienti con carcinomi in fase avanzata, furono somministrati estratti di questo fungo per trenta giorni.  Dopo questo periodo i ricercatori hanno constatato un netto aumento della risposta immune evidenziato da un incremento dei linfociti T e da una diminuzione della conta dei CD8.  Tutti i pazienti manifestavano inoltre minori effetti collaterali da chemioterapia e più rapida ripresa dopo la chirurgia. Molti studi hanno dimostrato effetto antitumorale nell’animale da esperimento, tuttavia sono necessari ulteriori ricerche cliniche ed esperienze in medicina umana.

In Cina sono stati studiati 2000 pazienti con bronchite cronica che, dopo somministrazione di uno sciroppo a base di Reishi, sono migliorati del 60-90%. Lavori scientifici hanno evidenziato inoltre l’efficacia antivirale del Reishi, in particolare nei confronti di:

• Herpes simplex virus tipo 1 (HSV-1) and tipo 2 (HSV-2);

• Virus Influenzale A virus (Flu A);

• Vari ceppi della stomatite vesciculare virale (VSV).

Questo fungo può quindi avere un importante ruolo preventivo nell’Herpes recidivante e nelle influenze di tipo A.

Vari studi hanno dimostrato anche la sua efficacia nei confronti dell’Epstein Barr virus.

Lavori scientifici hanno evidenziato l’efficacia antivirale del Reishi, anche nei confronti di HIV per l’azione anti transcriptasi dei Terpeni contenuti nel fungo. Inoltre gli stessi Terpeni del Reishi hanno spiccate proprietà antiossidanti e possono proteggere le strutture cellulari dai danni legati allo stress ossidativo.

 

Ruolo nel Metabolismo Glicemico

Studi in vitro e sull’animale da esperimento hanno dimostrato un significativo effetto ipoglicemizzante del Reishi. Queste proprietà sono in gran parte dovute a polisaccaridi noti come Ganoderani A, B, e C. L’effetto ipoglicemizzante si esplica attraverso tre meccanismi:

- aumento dei livelli di insulina;

- stimolo dell’utilizzazione periferica di glucosio;

- stimolo del metabolismo epatico del glucosio.

 

Azione Anti Infiammatoria

Molti studi in vitro e sull’animale da esperimento hanno evidenziato gli effetti anti infiammatori del Reishi e dei suoi estratti. In particolare uno studio ha evidenziato che 50 mg di polvere di questo fungo ha effetti paragonabili 5 milligrammi di idrocortisone. Recenti esperienze cliniche hanno confermato le straordinarie proprietà anti infiammatorie di questo fungo che si è rivelato utile in patologie infiammatorie croniche anche molto complesse quali l’artrite reumatoide.

 

Ruolo nelle Epatopatie

Il fungo Reishi è usato comunemente in Medicina Tradizionale Cinese per le sue proprietà epatoprotettrici. Un piccolo studio su 4 pazienti con epatite B e transaminasi e bilirubina elevate ha confermato l’uso tradizionale del fungo nelle epatopatie a carattere infiammatorio. La somministrazione per 3 mesi di 6 grammi del fungo, ha determinato una significativa riduzione delle transaminasi dopo un mese ed una loro normalizzazione dopo tre mesi. E’ stata anche notata una attività antifibrotica del fungo, a livello epatico. Recentemente è stato utilmente associato alla chemioterapia per prevenire i frequenti danni epatocellulari di tale pratica.

 

Ruolo nei disturbi attribuibili all’Altitudine

Una indicazione peculiare e specifica di questo fungo è il “mal di montagna”. Gli effetti del Reishi sono stati studiati da scalatori cinesi che hanno raggiunto vette oltre i 7000 metri con minimi problemi. Secondo i ricercatori cinesi gli effetti positivi del fungo sono da attribuirsi ad una migliore ossigenazione del sangue indotta dal fungo.

 

INDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE

• Insonnia;

• Stanchezza;

• Invecchiamento precoce;

• Disturbi legati all’altitudine;

• Miotonia distrofica;

• Problemi cardiovascolari:

- Aritmia;

- Dispnea;

- Precordialgie;

- Palpitazioni.

• Allergia:

- Eczema;

- Asma;

- Intolleranze alimentari.

• Problemi broncopolmonari:

- Tracheite;

- Bronchite cronica;

- Bronchite asmatiforme.

• Problemi gastroenterici:

- Stipsi;

- Epatite A,B,C;

- Steatosi epatica.

• Cancro:

- Carcinoma nasofaringeo;

- Leucemia mieloide acuta.

• Supporto immunologico;

• Leucopenia;

• Mononucleosi infettiva;

• Artrite reumatoide.

CONSIDERAZIONI GENERALI

Nonostante i lusinghieri risultati che si ottengono con questo fungo nelle patologie allergiche e nelle correlate problematiche psiconeurologiche, per la nota attività anti istaminica, il grande interesse per questo fungo è legato alla sua benefica azione a livello cardiovascolare. In particolare aumenta il flusso sanguigno del miocardio e riduce il consumo tissutale di ossigeno.

Lusinghieri risultati sono stati anche ottenuti nella cura dell’epatite virale, B, in particolare. Nel Linus Pauling Institute questo fungo è stato sperimentato nella cura del cancro. Si è vista importante l’associazione con alte dosi di vitamina C, oltre i 5 grammi, ed è stata provata la sua capacità di stimolo sui linfociti T helper.

 

TROPISMO DEL RIMEDIO

Tessuto connettivo, Apparato cardiovascolare, Sistema nervoso.

 

POSOLOGIA

I dosaggi terapeutici sono molto variabili a seconda della patologia e vanno dai 300 ai 4000 mg al giorno di preparazioni del fungo che contengano almeno il 10% di polisaccaridi (beta-glucani) ed il 4% di triterpeni.

 

EFFETTI COLLATERALI

Non sono riportati in letteratura particolari effetti tossici se non occasionali problemi digestivi ed eruzioni cutanee in soggetti sensibili. Una certa cautela deve essere osservata dai pazienti in terapia anticoagulante per gli effetti di fluidificazione sanguigna tipici del fungo. I pazienti in cura con ipoglicemizzanti devono anche essere consapevoli dei potenziali effetti di riduzione della glicemia attribuibili al fungo. Inoltre, trattandosi di una sostanza ad effetto immunomodulante deve essere usato con cautela o evitato nei pazienti trapiantati o in trattamento con immunosoppressori.

 

 

 

 

 

 

2 responses to “Estratto studio dott. Ivo Bianchi

    1. Ganoderma Post author

      Gentile signora Paola,
      in commercio ci sono parecchie aziende di Reishi, però bisogna stare molto attenti alla qualità, ai metodi di coltivazione, al tipo di estrazione dei vari principi attivi, alla zona dove viene coltivato (il Reishi migliore viene coltivato nei Paesi orientali quali Cina , Giappone e soprattutto Malesia) e soprattutto deve essere coltivato in posti lontani da fonti di inquinamento quali i centri abitati o zone vicine a fabbriche altamente inquinanti. Io le posso consigliare un’azienda di sicuro affidamento, si chiama DXN e ha sede in Malesia ed è proprio qui che coltiva il Reishi; i prodotti di questa azienda non li trova nelle farmacie, nelle parafarmacie o nelle erboristerie perchè attua la vendita tramite internet, pertanto se vuole acquistare le capsule può andare in questo sito: http://www.guglielmocarbone.dxnitaly.com/products e seguire la procedura d’acquisto.
      Cordiali saluti. Naturopata Guglielmo Carbone.

      Reply

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